Pectus excavatum. La mia storia e il metodo, senza operazione.

I medici mi dicevano: operazione o nuoto. Io non ho fatto nessuna delle due.

2016 · 63 kg

Oggi · 83 kg

Guarda la mia storiaLa mia storia in 12 capitoli

Sono nato con il petto scavato. Mi sono arrangiato: a casa, senza palestra. Lo sterno è rimasto dov'è, e non ti dirò il contrario. È cambiato tutto quello che c'è intorno.

  • Nato con il pectus excavatum. Mai operato.
  • Da 63 a 83 kg. Il cambiamento si è visto nel primo anno.
  • Tra 30 e 40 uomini con il pectus seguiti negli ultimi 12 mesi, fino a settembre 2026.
  • 45 euro di attrezzatura. Da casa, senza palestra.

La mia storia con il pectus excavatum

Sedici anni a nascondermi. Un anno per vedere la differenza.

Conosci già la mia storia? Vai agli esercizi per la postura.

Atto I · Il verdetto

Alla nascita. Un buco nel petto

Sono nato con un buco nel petto.

Pectus excavatum. Lo sterno è infossato.

Atto I · Il verdetto

4 anni. Il primo verdetto

A quattro anni i medici avevano già deciso: operazione.

Negli anni, quattro medici diversi. Sempre la stessa risposta.

Atto I · Il verdetto

A scuola. Il gioco degli altri

A scuola ne facevano un gioco. Mi chiedevano se potevano toccarlo.

Atto I · Il verdetto

Dai 10 ai 16 anni. Magliette larghe

Magliette larghe, sempre. Mi nascondevo ogni volta che c'era da togliersi la maglia.

Chissà cosa pensano gli altri.

Atto II · Il crollo

Dal 2014 al 2016. Tutto il resto

È morto il mio unico amico. I miei si sono separati e mio padre se n'è andato. La mia ragazza mi ha lasciato.

Atto II · Il crollo

2016. La foto

Mi ero convinto che il petto mi avesse rovinato la vita.

Atto II · Il crollo

2017. Il punto più basso

Il punto più basso.

Atto III · La scelta

18 anni. Il no alla barra

Mi proponevano una barra d'acciaio nel petto. Cuore e polmoni stavano bene. Ho detto no.

L'altra strada era il nuoto. Alla fine non ho fatto nessuna delle due.

Atto III · La scelta

2018. In camera, con mio fratello

Ho iniziato ad allenarmi in camera mia, con mio fratello. A corpo libero, senza mettere piede in palestra.

Atto III · La scelta

2019. Un anno dopo

Dopo un anno il buco si vedeva molto meno. Non mi allenavo di più. Allenavo le cose giuste.

Atto IV · Oggi

Dopo. Da 63 a 83 kg

Da 63 sono arrivato a 83 kg. Ho smesso di scegliere i vestiti in base al petto.

Al lavoro e con le persone nuove mi sentivo diverso.

Atto IV · Oggi

Cinque anni dopo. Il viaggio

In viaggio, una ragazza mi ha detto che sapeva del mio petto: aveva visto il mio Instagram. In tutto il viaggio non se n'era mai accorta.

Il complimento più grande della mia vita.

Dal 2023, con mio fratello, aiuto altri uomini a fare lo stesso, da casa. Sono grato di essere nato così: è il motivo per cui li capisco.

ContinuaRivedi dall'inizio

Leggi la storia per intero

Sono nato con un buco nel petto. A quattro anni i medici avevano già deciso che serviva un'operazione.

A scuola ne avevano fatto un gioco: mi chiedevano se potevano toccarlo. Dai dieci ai sedici anni ho vissuto in magliette larghe, con un'insicurezza sul mio corpo per cui non avevo parole. Ero molto magro, e al centro del petto c'era quel vuoto che era la prima cosa che si vedeva. Mi nascondevo ogni volta che c'era da togliersi la maglia. D'estate trovavo sempre un motivo per non andare al mare.

Tra il 2014 e il 2016 è crollato anche tutto il resto. Il mio unico amico è morto. I miei si sono separati e mio padre se n'è andato. La mia ragazza mi ha lasciato. Nel 2016 mi ero convinto che il petto mi avesse rovinato la vita. Il 2017 è stato il punto più basso.

Per anni mi avevano detto due cose: operati, oppure vai a nuoto. Alla fine non ho fatto nessuna delle due. Non avrei messo una barra d'acciaio nel mio corpo per un problema solo estetico, con cuore e polmoni che stavano bene.

Nel 2018 ho iniziato ad allenarmi a casa con mio fratello. Corpo libero, in camera mia, senza mettere piede in palestra. Entro il primo anno il buco si vedeva già molto meno. Non perché mi allenassi di più, ma perché finalmente allenavo le cose giuste. Sono passato da 63 a 83 kg. Ho smesso di scegliere i vestiti in base al petto. Mi sentivo diverso al lavoro e con le persone appena conosciute.

Nel 2022 le persone hanno iniziato a chiedere a me e a mio fratello come avevamo fatto. Nel 2023 abbiamo iniziato ad aiutare altri uomini a fare lo stesso, da casa, senza spendere migliaia di euro in un'operazione.

Cinque anni dopo aver iniziato, in viaggio, una ragazza mi ha detto che aveva visto il mio Instagram e sapeva del mio petto. In tutto il viaggio non se n'era mai accorta. È stato il complimento più grande della mia vita.

Oggi il mio lavoro è aiutare altri uomini a rendere il pectus meno visibile, da casa. E sono grato di tutto, perché quello che ho passato è esattamente ciò che mi permette di capirli.

Il pensiero

La maglietta magari te la togli. Il problema è il pensiero.

Dici che ci hai fatto pace. Forse è vero.

Ma sai scegliere il momento. L'angolazione. L'asciugamano.

Sai quale maglietta cade meglio, e che due strati nascondono di più.

Hai detto no al mare con gli amici più volte di quante ne ricordi.

Con una ragazza, c'è sempre stato quel momento in cui la maglietta si toglie.

E ogni volta che qualcuno ti guarda, la testa va lì.

Chissà cosa stanno pensando.

“Non mi interessava cosa pensassero gli altri. Ma a ogni pensiero la testa andava lì: chissà cosa pensano gli altri.”

Dany

Probabilmente non conosci nessun altro con il petto come il tuo. Forse perché anche loro, al mare, non ci vanno.

Più della metà degli uomini che seguo ha il petto come il tuo.

Non ti serve un petto nuovo. Ti serve che quel pensiero si spenga.

Cosa ho capito, e cosa ho fatto

Quello che ho capito

I medici non sbagliavano. Rispondevano a un'altra domanda.

Chi mi visitava guardava lo sterno. Io volevo solo smettere di pensarci.

Lo sterno non si sposta. Il mio non si è spostato, il tuo non si sposterà.

Ma quando qualcuno ti guarda, non vede lo sterno. Vede il petto, le spalle, la postura, l'addome. Vede tutto quello che c'è intorno.

Lo sterno resta dov'è. Tutto il resto si allena.

L'operazione aveva un momento migliore. L'allenamento non ce l'ha.

Quello che ti hanno detto
“Andava fatto da ragazzo.” Te l'hanno detto per l'ennesima volta.
Quello che succede davvero
L'operazione funziona meglio quando le ossa crescono ancora, e da adulti comporta più dolore e più complicanze. L'allenamento non ha una finestra che si chiude. Io ho iniziato a 18 anni. Chi seguo ne ha 25, 35, 45.

Lo sterno non si sposta. Non serve che si sposti.

Quello che ti hanno detto
“O ti operi, o te lo tieni così.”
Quello che succede davvero
L'operazione cambia lo scheletro. L'allenamento cambia quello che vedono gli altri. Se cuore e polmoni stanno bene, quello che vedono gli altri è tutto il problema.

Il primo pilastro

La postura. Te ne accorgi in dieci secondi.

Prima una prova di dieci secondi, poi i 3 esercizi del video.

La prova dello specchio

Stessa persona, stessa luce, cinque secondi di differenza. Lo sterno non si è mosso di un millimetro. Quello che vedi sì.

  1. Ora fallo tu. Mettiti davanti a uno specchio, con una maglietta aderente o senza.
  2. Lascia cadere le spalle in avanti, come alle cinque del pomeriggio alla scrivania. Guarda il petto.
  3. Ora porta le spalle indietro e in basso. Guarda di nuovo.
Fatto. L'ho visto.

Allora il primo pilastro l'hai visto con i tuoi occhi. Il metodo serve a far diventare quella postura la tua, senza doverci pensare.

I 3 esercizi del video: postura con un elastico

Per la postura con il petto scavato uso tre esercizi con un elastico sottile, che trovi al Decathlon per meno di 5 euro. Si fanno ogni giorno, almeno 20 ripetizioni ciascuno, e servono ad aprire le spalle: con le spalle chiuse in avanti il buco al centro del petto si vede di più.

  • 20 ripetizioni · ogni giorno
  • Elastico sottile · meno di 5 euro
  1. Aperture attorno al corpo.

    1. Braccia tese davanti a te, elastico in mano.
    2. Apri le braccia attorno al corpo.
    3. Gomiti mai piegati.
  2. Il braccio verso l'esterno.

    1. Lega l'elastico a un punto fisso.
    2. Tieni il gomito attaccato al fianco.
    3. Porta il braccio verso l'esterno, per aprire la spalla.
  3. Tirate verso l'alto.

    1. Tira l'elastico verso l'alto a braccia tese.
    2. In cima tieni fermo 2 secondi.
    3. Non inarcare la schiena.

Se li fai male, peggiorano le cose. Un esercizio di postura fatto male rinforza proprio lo schema che vuoi togliere. Segui i punti uno per uno e, se puoi, riprenditi con il telefono.

Ogni giorno non vuol dire allenarsi ogni giorno. Questi sono pochi minuti con un elastico. L'allenamento per il petto sono tre sessioni a settimana da circa 45 minuti. Sono due lavori diversi, e servono tutti e due.

La postura è il primo pilastro. Da sola non basta.

Apre il torace. Ma non riempie lo spazio intorno al buco, e non appiattisce l'addome che fa sporgere le costole. Per quello servono gli altri tre.

Petto scavato e allenamento

Allenare solo il petto rende il buco più visibile.

Quello che ti hanno detto

“Allena il petto, così si riempie.”

Se spingi senza tirare, le spalle si chiudono in avanti. Aggiungi otto ore alla scrivania. Il petto cresce, la postura si chiude, e il buco si vede di più, non di meno.

Non è colpa tua. Nessuno ti ha detto quali muscoli servono. Non basta più massa: servono i muscoli giusti.

Solo spintaProfilo di un torso con le spalle chiuse in avanti. Una freccia indica l'avvallamento al centro del petto.
Solo spinta
Spinta, trazione e posturaProfilo di un torso con le spalle aperte e il petto sollevato.
Spinta, trazione e postura

Il metodo

Il metodo per il petto scavato: quattro pilastri.

Costruire muscolo non basta a coprire un petto scavato. Il metodo lavora su quattro cose insieme, in un ordine preciso.

  1. La postura.

    Cosa fa

    Tiene le spalle aperte, così il torace non si chiude sul buco.

    Come: La postura.
    • In ogni sessione si tira, non solo si spinge. Gli elastici lavorano sulla catena posturale ogni giorno. La tecnica la controlliamo sui tuoi video.
  2. Il petto, in tutte e tre le zone.

    Cosa fa

    Riempie lo spazio intorno al buco.

    Come: Il petto, in tutte e tre le zone.
    • Alto: riempie la parte sopra il buco, dove l'occhio arriva per primo.
    • Centrale: costruisce le fibre proprio attorno al vuoto. È la zona che cambia quanto sembra profondo.
    • Basso: forza e carico, con le dip.
    • Gli anelli fanno la differenza: in basso ti danno un allungamento che il pavimento non ti dà. Per il petto centrale, però, il punto è stringere bene in cima, non scendere di più.

    Push-up con piedi rialzati, V push-up, push-up sugli anelli, push-up a diamante, dip.

  3. Il respiro.

    Cosa fa

    Apre la gabbia toracica e ti abitua a respirare bene sotto sforzo.

    Come: Il respiro.
    • Non è un riscaldamento. È parte del protocollo. Se ti manca il fiato, prima fatti controllare da un medico: se è tutto a posto, questo pilastro conta ancora di più.
  4. L'addome e le costole sporgenti.

    Cosa fa

    Le costole ai lati smettono di sembrare aperte.

    Come: L'addome e le costole sporgenti.
    • Spesso, con il pectus, le costole ai lati del buco sporgono. Un addome morbido le fa sembrare ancora più aperte. Prima costruiamo, poi definiamo: più l'addome è piatto, meno si notano.

Nessun pilastro da solo basta. È l'ordine in cui li lavori, e come si combinano, che li rende un metodo e non una lista di esercizi.

Da dove parti

Non ti sei mai allenato.

Sei quello che risponde più in fretta: il tuo corpo non ha mai ricevuto lo stimolo giusto. Non parti indietro. Parti con più margine di tutti.

Ti alleni da anni e il buco sembra più profondo.

Probabilmente hai spinto tanto e tirato poco. La base c'è: va girata nella direzione giusta, e si parte dalla postura.

Quanto tempo ci vuole

Dodici mesi, non sei.

Sei mesi costruiscono un fisico. Per un petto che gli altri vedono in modo diverso, dodici mesi sono il minimo onesto. Serve una fase per costruire e una per definire, e non si possono comprimere.

Il Percorso Alpha Pectus dura 12 mesi: un mese di test, sette mesi di costruzione con un leggero surplus calorico, quattro mesi di definizione. Tre sessioni a settimana da circa 45 minuti, a casa.

Mese 1. Testare

Capiamo quali movimenti il tuo corpo sente e a quali risponde. Fissiamo il punto di partenza. Non per giudicare il tuo caso: per conoscerlo.

Dal mese 2 all'8. Costruire

Progressione sugli esercizi scelti: leve più difficili, tempi più lenti, più ampiezza, carico sulle dip. Un leggero surplus calorico. Postura e respiro in ogni fase.

Dal mese 9 al 12. Scoprire

Definizione. L'addome si appiattisce, le costole si notano meno. Il lavoro sul petto resta.

Al terzo mese potresti guardarti allo specchio e non vedere niente sul petto. È normale, e te lo dico adesso. Il fisico cambia prima del petto, ed è quello che ti tiene dentro.

Cambiamento visibile entro il primo anno, risultato completo a 12 mesi.

  • Tre sessioni a settimana da circa 45 minuti, a casa.

Allenamento a casa, senza palestra

Per allenarti a casa bastano 45 euro di attrezzatura.

Scontrino
Anelli da ginnastica20 €
Elastici5 €
Sbarra per trazioni20 €
Totale45 €

Prezzi indicativi.

  1. Anelli da ginnastica. Allungamento profondo per il petto, dip, trazioni.

  2. Elastici. Postura e assistenza. Lo stesso elastico degli esercizi del video.

  3. Sbarra per trazioni. Per tirare: il contrappeso di tutto quello che spingi.

Nient'altro. Niente manubri, niente panca, niente abbonamento in palestra. Ti alleni dove ho iniziato io: in camera tua. Senza spogliatoio, senza spiegare niente a nessuno.

Ora sai cosa serve. Vuoi sapere da dove partiresti tu?

Scrivimi PETTO su Instagram

Si apre la chat con @_danymonta. Scrivi PETTO e invia. Ti rispondiamo io o il mio team con qualche domanda sul tuo caso e, se ha senso, ci sentiamo in una chiamata. Chiedere non costa niente e non ti impegna.

Il mio caso, prima e dopo

Il mio sterno è dov'era. È cambiato tutto quello che c'è intorno.

Il caso che conosco meglio è il mio. Avevo un pectus profondo: nel 2016 il buco era la prima cosa che si vedeva. Nessuna operazione, nessuna palestra.

Lo sterno è dov'era: è cambiato quello che c'è intorno.

  • 63 kg nel 2016
  • 83 kg oggi
  • 0 operazioni
  • 3 allenamenti a settimana
  • A casa 45 euro di attrezzatura
La scheda del mio caso
Caso
Dany Montagnolo (Dany Monta)
Condizione
pectus excavatum dalla nascita, mai operato
Inizio
2018, a 18 anni, a casa
Peso
da 63 a 83 kg
Allenamento
a corpo libero, tre sessioni a settimana
Primo cambiamento visibile
entro il primo anno
Sterno
non si è spostato

Pectus excavatum prima e dopo

Funziona solo su di me? Non sono l'unico.

Sai qual è la paura vera? Non che il metodo non funzioni. È provarci e sentirti confermare quello che ti hanno detto per tutta la vita.

Non ti faccio promesse. Ti do i numeri di chi seguo oggi. Le loro foto escono qui solo con il loro consenso scritto, e alcuni preferiscono non mostrare il viso: lo capisco.

Tra 30 e 40 uomini con il pectus seguiti negli ultimi 12 mesi.

Più della metà degli uomini che seguo oggi ha il petto come il mio.

Dati interni, aggiornati a .

I risultati dipendono dal punto di partenza, dalla profondità del pectus e dalla costanza. Nessuna misura è garantita.

Vuoi capire a chi somiglia il tuo caso?

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Numeri, non opinioni

Operazione o allenamento per il pectus excavatum

Non sono contro la chirurgia. Se il pectus comprime cuore o polmoni, la strada è un chirurgo toracico, e te lo dirò ogni volta. Questo confronto è per chi ha cuore e polmoni a posto e un petto che non vuole più mostrare.

In chiaro

Pectus excavatum e allenamento: cosa cambia e cosa no

Il pectus excavatum, in italiano petto escavato, petto scavato o torace a imbuto, è la malformazione più comune della parete toracica: lo sterno e le cartilagini costali crescono verso l'interno e al centro del petto si forma un avvallamento. È presente dalla nascita, spesso si accentua durante la crescita ed è da 3 a 4 volte più frequente nei maschi. Le stime vanno da 1 nato su 300 a 1 su 1.000.[1][2]

Cosa può cambiare l'allenamento, e cosa no

Cosa può cambiare l'allenamento

  • Il muscolo intorno all'avvallamento: il petto alto e quello centrale riempiono lo spazio dove l'occhio arriva per primo.
  • La postura: con le spalle aperte il torace non si chiude sul buco.
  • L'addome: con meno grasso sull'addome, le costole ai lati si notano meno.
  • Il resto del corpo: più forza e più resistenza.

Cosa non può cambiare

  • Lo sterno e le cartilagini: restano dove sono.
  • Una compressione su cuore o polmoni: se hai affanno insolito, dolore al petto o palpitazioni, la strada è un chirurgo toracico.

Nessuno può prometterti un risultato in centimetri: dipende dalla profondità del pectus e dalla costanza.

Aggiornato: . Scritto da Dany Montagnolo.

Petto escavato: operazione e allenamento a confronto, per i casi senza sintomi cardiaci o respiratori
VoceOperazione (Nuss)Allenamento
Cambia lo scheletroSìNo
Cambia come appare il pettoSìSì
Costo in ItaliaA carico del Servizio Sanitario Nazionale quando il caso è considerato clinico, per esempio con una compressione su cuore o polmoni. Nei casi solo estetici, di solito a carico del paziente.[3][4]Circa 45 euro di attrezzatura, più il percorso
Quando si vedeSubito dopo l'intervento, poi mesi di recuperoCambiamento visibile entro il primo anno
RecuperoDa 4 a 6 settimane prima delle attività leggere, da 3 a 6 mesi per il recupero completo, niente sport di contatto per 6 mesi[3][5]Nessun recupero chirurgico
La barraResta nel torace circa tre anni, poi va tolta con un secondo intervento[3][5]Nessuna
Rischi riportati negli adultiDolore, spostamento della barra, infezioni, versamento pleurico[6][7]Nessun rischio chirurgico
Cosa ti chiedeUn intervento e il recuperoTre sessioni a settimana per 12 mesi

Alla fine dell'operazione hai un petto diverso e lo stesso corpo di prima. Alla fine di dodici mesi di allenamento hai un petto che gli altri vedono in modo diverso, e un corpo più forte e più in salute.

Nessuno ti ha mai messo davanti la seconda colonna. Adesso ce l'hai.

Per chi è

Prima di scrivermi, leggi qui.

È per te se

  • hai il pectus excavatum e cuore e polmoni stanno bene;
  • vuoi rendere il petto scavato meno visibile senza operazione e senza palestra;
  • puoi dedicarci tre sessioni a settimana da circa 45 minuti, a casa, per dodici mesi;
  • vuoi un percorso seguito, con la tecnica controllata sui tuoi video.

Non è per te se

  • hai sintomi cardiaci o respiratori: affanno insolito, dolore al petto, palpitazioni;
  • hai il petto carenato, con lo sterno che sporge in fuori: è un'altra condizione, e questo percorso non è costruito per quella;
  • cerchi un risultato in 30 giorni: non esiste, e chi te lo promette ti sta mentendo;
  • vuoi che ti prometta che lo sterno si sposterà: non lo farò;
  • vuoi un PDF di esercizi da fare da solo: questo è un percorso seguito, per dodici mesi.

Quello di cui mi occupo io è l'uomo che ha cuore e polmoni a posto e da anni non si toglie la maglietta.

Se ti sei riconosciuto nella prima lista:

Scrivimi PETTO su Instagram

Si apre la chat con @_danymonta. Scrivi PETTO e invia. Ti rispondiamo io o il mio team con qualche domanda sul tuo caso e, se ha senso, ci sentiamo in una chiamata. Chiedere non costa niente e non ti impegna.

Il percorso

Percorso Alpha Pectus. Dodici mesi, da casa.

Dodici mesi dal primo giorno. Non sei mesi più un rinnovo a sorpresa.

  • Un mese di test per scegliere gli esercizi giusti per il tuo corpo
  • Programma di 12 mesi con progressione: tre sessioni a settimana da circa 45 minuti, a casa
  • Postura e respiro in ogni fase
  • Revisione della tecnica sui tuoi video
  • Alimentazione in due fasi: prima costruire, poi definire
  • Check periodici con me o con il mio team
  • La lista dell'attrezzatura: circa 45 euro in tutto

Non lavori solo sul petto. Diventi più forte, più in forma, con una routine che resta. Non è solo fisico. È sicurezza personale.

Cosa succede quando mi scrivi

  1. 1. Scrivi PETTO in DM su Instagram.

  2. 2. Ti rispondiamo io o il mio team con qualche domanda sul tuo caso.

  3. 3. Se il tuo caso è adatto, ti proponiamo una chiamata per capire da dove partire. Se non lo è, te lo diciamo, e ti diciamo da chi andare.

  • Per scrivermi non devi mandare foto.
  • I messaggi diretti sono privati: nessuno dei tuoi follower li vede.
  • Chiedere non costa niente e non ti impegna.

Il prezzo non è su questa pagina perché prima devo capire se posso aiutarti. Lo sai prima di qualsiasi impegno.

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Non si apre la chat? Cerca @_danymonta su Instagram e tocca Messaggio.

Domande

Le domande che mi fate più spesso sul pectus excavatum.

Il petto e lo sterno

Pectus excavatum, petto escavato, petto scavato, torace a imbuto: sono la stessa cosa?

Sì, sono nomi diversi della stessa condizione: lo sterno è infossato e al centro del petto si forma un avvallamento. Petto escavato è il termine medico italiano, petto scavato quello che usiamo tutti. Riguarda da 1 nato su 300 a 1 su 1.000 ed è da 3 a 4 volte più frequente nei maschi. Non va confuso con il petto carenato, in cui lo sterno sporge in fuori.

Il petto scavato si può migliorare con l'allenamento, senza operazione?

Sì, se il tuo caso è estetico. L'allenamento non sposta lo sterno, ma cambia tutto quello che c'è intorno: petto, postura, addome. Il risultato è un petto che gli altri vedono in modo diverso. Se hai sintomi cardiaci o respiratori, la strada è un chirurgo toracico.

Lo sterno si sposta o è solo muscolo?

Lo sterno non si sposta, e te lo dico chiaro perché quasi nessuno lo fa. Cambiano il muscolo attorno al vuoto, la postura che apre il torace e l'addome, che fa notare meno le costole.

Quali esercizi fare per il pectus excavatum?

Non esiste un esercizio singolo: servono postura, petto in tutte e tre le zone, respiro e addome, lavorati insieme. Per la postura uso tre esercizi con un elastico: aperture attorno al corpo, il braccio verso l'esterno e le tirate verso l'alto a braccia tese. Allenare solo il petto, soprattutto con le spinte, può rendere il buco più visibile. Gli esercizi di postura sono spiegati uno per uno nella sezione sulla postura.

Ho più di 35 anni: è troppo tardi?

Per l'allenamento no: non ha una finestra che si chiude, e chi seguo ha 25, 35, 45 anni. L'operazione funziona meglio durante la crescita e negli adulti comporta più dolore e più complicanze. Aspettare, però, ha un costo: con gli anni il torace perde elasticità e la postura tende a chiudersi.

Il mio pectus è molto profondo: può funzionare anche per me?

La profondità decide quanto puoi migliorare, non se puoi iniziare. Il mio caso era profondo: nel 2016 il buco era la prima cosa che si vedeva del mio petto. Se il tuo pectus comprime cuore o polmoni, la strada è un chirurgo toracico.

Il petto scavato peggiora con l'età?

La forma si definisce da ragazzo e spesso si accentua durante la crescita. Da adulto il torace perde elasticità e la scrivania chiude le spalle, un anno dopo l'altro. Per questo, se non fai niente, con gli anni il buco tende a sembrare più profondo.

Le costole che sporgono ai lati si possono nascondere?

Le costole restano dove sono, ma si possono notare molto meno. È soprattutto l'addome a farle sembrare aperte: per questo gli ultimi mesi del percorso sono dedicati alla definizione.

Oltre all'allenamento, esistono alternative all'operazione?

Sì, e sono strade mediche: la vacuum bell, o campana sottovuoto, e interventi diversi dal Nuss. Quale faccia per te lo decide un medico, non io. L'allenamento lavora su un'altra cosa: tutto quello che c'è intorno allo sterno.

L'operazione per il pectus è gratuita in Italia?

Dipende dalla valutazione del medico. Il Servizio Sanitario Nazionale la copre quando il caso è considerato clinico, per esempio con una compressione su cuore o polmoni. Se è considerato solo estetico, di solito la paghi tu: chiedilo al centro che ti visita. La barra resta nel torace circa tre anni e per toglierla serve un secondo intervento.

Il percorso

Mi alleno da anni e il buco sembra più profondo: perché?

Quasi sempre perché hai spinto tanto e tirato poco. Le spalle si chiudono in avanti e il vuoto si vede di più. Non serve più massa: servono i muscoli giusti, con la trazione in ogni sessione.

Non mi sono mai allenato: posso iniziare da zero?

Sì, e sei quello che risponde più in fretta, perché il corpo non ha mai ricevuto lo stimolo. Il primo mese serve proprio a trovare il tuo punto di partenza.

Il nuoto serve per il petto scavato?

Non fa male, ma è la strada più lenta: uno stimolo generico, senza progressione e senza lavoro sulle zone che cambiano come appare il petto. A me lo consigliavano tutti. Nessuno mi diceva su cosa lavorare.

Quanto tempo ci vuole, e quanto a settimana?

Cambiamento visibile entro il primo anno, risultato completo a 12 mesi. Il fisico cambia prima del petto, ed è quello che ti tiene dentro. A settimana: tre sessioni da circa 45 minuti, a casa.

Ho l'asma o poco fiato: posso farlo?

Il lavoro sul respiro fa parte del protocollo. Prima di iniziare, però, qualsiasi sintomo va controllato da un medico.

Scrivermi

Sei un medico?

No. Sono un coach, e ho il pectus excavatum dalla nascita. Non do consigli medici: chi ha sintomi cardiaci o respiratori lo mando da un chirurgo toracico.

Quanto costa il percorso?

Il prezzo lo sai prima di qualsiasi impegno, dopo aver capito il tuo caso. Il percorso dura dodici mesi dal primo giorno, senza rinnovi a sorpresa.

L'ultima cosa

L'obiettivo non è uno sterno diverso.

È che il petto smetta di essere la prima cosa che si nota. A partire da te.

Io ho aspettato fino a diciotto anni prima di trovare una seconda strada. Tu la conosci adesso.

Non sono un medico. Sono nato con il pectus excavatum, non mi sono mai operato, e dal 2023, con mio fratello, aiuto altri uomini a rendere il petto scavato meno visibile, da casa.

Scrivimi PETTO su Instagram, raccontami il tuo caso, e capiamo insieme da dove partire.

Dany

Dany Montagnolo, fondatore di Percorso Alpha · Aggiornato:

Non è solo fisico. È sicurezza personale.

Scrivimi PETTO su Instagram

Si apre la chat con @_danymonta. Scrivi PETTO e invia. Ti rispondiamo io o il mio team con qualche domanda sul tuo caso e, se ha senso, ci sentiamo in una chiamata. Chiedere non costa niente e non ti impegna.

Non si apre la chat? Cerca @_danymonta su Instagram e tocca Messaggio.